Necropoli a Pioltello

Ricompaiono tracce della Pioltello romana

Ultima modifica 27 marzo 2024

Rinvenuti reperti archeologici in un'area di cantiere su territorio pioltellese.

Pioltello, 11 Febbraio 2009 – In un cantiere aperto a ovest di Seggiano sono state ritrovate tracce di una necropoli databili, secondo la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Lombardia, all'epoca tardo romana (III-IV sec. d.C.). Si tratta di una inumazione in tomba a cassa di mattoni, orientata S-N, e coperta da lastroni di ghiaione, con quattro nicchie laterali. In una di queste era stata posta una moneta, ancora poco leggibile a causa delle ossidazioni, ma che sembrerebbe essere un denario di età tardo imperiale romana. Dopo il restauro sarà possibile fornire maggiori indicazioni.

Una datazione certa al III secolo d.C. è fornita dal bicchiere (h. cm 10,5) che era posto all’altezza del tronco dell’inumato. È un vaso potorio di cosiddetta “terra sigillata”, una produzione ceramica che caratterizzava il “vasellame fine da mensa”: un reperto eccezionale, assolutamente integro e in perfette condizioni di conservazione, in quanto si tratta non di una imitazione locale, bensì di un costoso prodotto di importazione, tipico della produzione ceramica della Gallia centro-orientale, decorato a foglie di palma con la tecnica dell’excisione. Questa tecnica, che consisteva nell’asportazione di argilla dalla superficie del vaso prima della cottura, era mutuata dal tentativo di copiare la tecnica decorativa a incisione che, sempre in quel periodo, caratterizzava l’ornamentazione di alcune tipologie di pregiato vasellame di vetro.
Testimonianze di simili reperti di lusso sono molto rare e sono rappresentate soltanto da piccoli reperti frammentari. Tali già rari frammenti sono inoltre attestati quasi esclusivamente nei grandi centri urbani romani (Brescia, Cremona, Milano) dove risiedevano persone con maggiore disponibilità finanziaria.
Il bicchiere integro di Pioltello costituisce quindi un unicum di eccezionale importanza e interesse e ci racconta che un qualche personaggio facoltoso doveva vivere a Pioltello in epoca tardo imperiale, ricco al punto da potersi permettere di sacrificare un vaso così prezioso per onorare la sepoltura di un (o una ?) congiunto.
Soltanto lo studio dei reperti scheletrici permetterà di conoscere l’età di morte e il sesso dell’inumato, anche se da un primo esame si è già potuto constatare l’esito di una frattura, rimarginata, al perone della gamba sinistra.
È per ora questa l’unica tomba di inumato individuabile nell’area che sembra però interessata, da altri indizi riconosciuti nel terreno circostante, da una probabile presenza di altre tombe di rito crematorio che saranno indagate dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici nei prossimi giorni.
Ci si troverebbe, quindi, in presenza di una vera e propria area cimiteriale che farebbe ipotizzare nelle vicinanze l’esistenza di un asse viario romano: si sa infatti che si privilegiavano i bordi delle strade per collocare le necropoli.
Così la dottoressa Laura Simone, responsabile Soprintendenza Beni Archeologici della Lomabrdia, che ci ha fornito le informazioni di cui sopra: ”La Soprintendenza è grata alla sensibilità e al grande aiuto fornito sia dall’Amministrazione Comunale che ha messo a disposizione il proprio ufficio tecnico, sia dall’impresa che sta conducendo i primi movimenti terra per l’edificazione del nuovo stabilimento industriale della Rotolito Lombarda Spa (importante azienda pioltellese da anni presente sul territorio ndr) che nel riconoscere la presenza di qualcosa di importante ha avvisato tempestivamente i titolari dell’azienda proprietaria delle aree, l’Amministrazione Comunale e le forze dell’ordine locali. L’impegno economico da parte della Rotolito Lombarda e dell’Amministrazione Comunale degli oneri dello scavo archeologico contribuiscono a creare un encomiabile (e purtroppo raro) caso di sinergia e di cooperazione che consentiranno la salvaguardia, il recupero e lo studio di queste importanti testimonianze del passato di Pioltello.”

La bella struttura tombale sarà smontata e ricostruita, in idonea collocazione, presso la biblioteca civica a cura dell’Amministrazione. Ulteriori approfondimenti saranno forniti al termine delle ricerche in corso. Ė la seconda volta che su territorio pioltellese avviene una scoperta archeologica, dopo quella del 1985 in via Pollaiolo. In quel caso si trattò di una sepoltura multipla del IV sec. d. C.

Fotografie del ritrovamento della necropoli

Articolo su "Fasti Online"

Ritrovamento del 1985

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26-03-2024

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