Contrasto alla proliferazione dell'Ifantria

Informazioni Generali

  • 17 giugno 2022
  • "La situazione è monitorata e gli interventi sono calendarizzati in via preventiva e in via d'urgenza ove necessario", spiega l'Assessora all'Ambiente e all'Ecologa Marta Gerli. I consigli utili per i cittadini

A causa delle elevate temperature, quest'anno si è riproposto anticipatamente, così come in molte zone d'Italia, il problema della proliferazione di Ifantria americana. Si tratta di un un lepidottero defogliatore polifago di provenienza nord-americana, che nello stadio larvale assomiglia molto alla Processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa), ma che è assolutamente innocuo per l’uomo e gli animali.

«Gli Uffici competenti sono intervenuti tempestivamente con trattamenti mediante prodotti a basso impatto ambientale, innocui per l'uomo e gli animali - spiega Marta Gerli, Assessora all'Ambiente e all'Ecologia - la situazione è monitorata e gli interventi sono calendarizzati in via preventiva e in via d'urgenza ove necessario. L'Ufficio ecologia ha predisposto una scheda informativa che vi invitiamo a consultare, con consigli utili a tutti e in particolare ai proprietari di giardini privati, in modo che il fenomeno possa essere efficacemente contrastato».

Gli attacchi di Ifantria sono probabilmente da ricondurre agli inverni caldi che hanno caratterizzato gli ultimi anni e ad una minore presenza di predatori. Il contenimento naturale della popolazione del lepidottero avviene infatti grazie a fattori abiotici, come la sensibilità alla bassa umidità e alle basse temperature. Il freddo invernale è in grado, infatti, di eliminare le crisalidi non ben protette. In ambito urbano i disagi maggiori sono rappresentati dalle larve che, raggiunta la maturità, abbandonano la vegetazione per raggiungere i ricoveri dove svernare. Gli adulti sono farfalle notturne con ali bianche ed alcuni puntini neri più o meno numerosi. 

L'Amministrazione comunale interviene mediante aziende specializzate del settore con interventi periodici sul patrimonio arboreo del territorio, finalizzati alla rimozione dell’infestazione utilizzando opportuni prodotti a basso impatto ambientale e non nocivi per la salute umana.

ACCORGIMENTI DA UTILIZZARE NEI GIARDINI PRIVATI

A seconda del grado di infestazione può essere utile intervenire:

  1. Asportando e poi distruggendo i nidi del lepidottero, appena questi si sviluppano sulla chioma. In particolare in caso di attacchi lievi, limitati a poche piante in orti o giardini, è consigliabile tagliare i rami contenenti le larve e distruggerli tempestivamente per abbassare il potenziale infestante.
  2. Per quanto riguarda i trattamenti contro l’insetto, è opportuno intervenire solo con prodotti a basso impatto reperibili nella rete commerciale.  L’efficacia del trattamento è garantita dalla corretta esecuzione (larve ancora piccole, trattamento nelle ore serali o in prima mattina, irrorazione uniforme in assenza di previsione di piogge).

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